Cara luna

Cara luna

Cara luna, buona sera. Questa sera, però, so che ci sei più vicina di tutte le altre volte. Ho sentito che sarai più bella di tutte le sere. Mi hanno detto che ti vestirai di rosa e che sarai a soli 357mila chilometri. E allora ho ripensato a quelle tante volte che eri con noi e che, però, non ce ne siamo neanche accorti. Vecchia luna, ci hai accompagnato in modo discreto e silenzioso per tutta la vita e a volte non ti abbiamo nemmeno guardato, né parlato. Mia cara luna, forse ci siamo dimenticati che eri lì a tenerci la mano, che eri lì a farci coraggio al primo appuntamento, oppure al primo bacio. Sono così lontani quei momenti in cui ci facevi un po’ di luce lungo le strade buie della vita, eppure così vicini. Ci siamo fatti ingannare ogni volta che il...

Roma di notte è questa

Roma di notte è questa

Questa è Roma di notte. Non è la Roma dei locali affollati, dei pub e delle feste, delle periferie che si svuotano per il centro, dei negozi dello shopping e della ricerca spasmodica del divertimento. Questa è un’altra Roma. E’ la Roma silenziosa, che parla con le sue luci come quelle di un cielo affollato di stelle, che la senti nel cuore battere i ritmi del passato, con le sue strade che indicano il futuro, con il tempo che corre veloce alla ricerca dell’infinito, con le speranze della città...

Lettera a un bambino

Non smettere mai di sognare. Sognare significa continuare il proprio cammino anche senza conoscere la strada, anche quando gli ostacoli ci impediscono di andare avanti, anche quando non c’è nessuno a darti la mano per aiutarti a ripartire. Non aver paura di smarrirti, a guidarti ci sarà la speranza di un futuro come tu lo hai sempre sognato. Non dormire mai sotto la coperta dell’egoismo, altrimenti rischierai di non sognare più. Svegliati e realizza i tuoi sogni. Non smettere mai di sognare l’impossibile perché è inseguendo l’impossibile che tutto diventa possibile. Continua a sognare in un bosco incantato, mentre guardi l’orizzonte, a vedere l’alba sempre per primo, a sognare un mare senza onde, un cielo senza nuvole, strade...

Tramonto sulla neve

Tramonto sulla neve

Questa foto al tramonto in quota è stata scattata con Canon EOS 40D. I dati di scatto sono i seguenti: f/18, 1/15 sec. Iso 100, 10mm

Buon Natale

Buon Natale. Buon Natale a chi è triste. A lui dico che non c’è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita. Buon Natale a chi è abbandonato. A lui dico che non è solo nel giorno in cui i cuori sono tutti più vicini. Buon Natale a chi si sente rifiutato. A lui dico che non c’è abbandono nel giorno in cui l’amore dà prova dell’amore. Buon Natale a chi si sente solo. A lui dico che il Natale è la capacità di accogliere. Gli dico che Giuseppe accoglie una moglie già madre, Maria il figlio di Dio, i pastori un re povero. Così noi dobbiamo sentirci pronti ad accogliere i problemi che abbiamo di fronte, dobbiamo saper accogliere le difficoltà e affrontarle con la pazienza, le sconfitte e superarle con l’impegno, la...

Buonanotte…

Buonanotte… Buonanotte a chi ha un sogno nel cassetto e ha paura di aprirlo. Buonanotte a chi i sogni non ce li ha più e gli rimangono solo le speranze. Buonanotte anche a chi non ha nemmeno le speranze, e a chi invece di speranze ci vive. Buonanotte a chi non trova la strada giusta, a chi sbatte la testa contro il muro della realtà di un mondo difficile, a tutti quelli che hanno perso, a quelli che sono arrivati alla fine della giornata con l’amaro in bocca, con un pugno di mosche e con il dolore nel cuore. Buonanotte a chi ha toccato il fondo e a chi cerca di tornare a galla, con la forza che gli viene dall’amore, dal dolore. Buonanotte a tutti quelli che sono caduti e che si rialzano nonostante tutto, ma anche a chi non ce la fa a rialzarsi e...

Il tesoro di una vita comune

Il tesoro è dove sei tu. Basta scavare nel profondo del tuo cuore, e lì, intorno a te, lo troverai. Non ci vuole poi molto, basta guardarsi attorno, seguire i propri sogni e le proprie fantasie. Non servono posti lontani, mari incontaminati, mondi diversi. Basta una strada di quartiere, un sentiero di campagna, una piazza di paese. Basta uscire di casa, guardare avanti, sedersi a un tavolo del bar, seguire con lo sguardo un passante che fa la spesa, restare all’angolo di un semaforo e osservare quella ragazza che attraversa la strada, scambiare una parola con uno sconosciuto e poi costruire, da poche frasi ascoltate, una vita intera che sembra quasi un romanzo. Basta un piccolo marciapiede per trovare l’infinito, una chiesa aperta nel tardo pomeriggio...

Reportage dai ghiacci del Canada e i grandi laghi del Nord America

  Quando decisi di andare in Canada non immaginavo di trovarmi di fronte a un territorio così aggressivo e allo stesso tempo affascinante. Credevo che a marzo il freddo nella zona dei grandi laghi sarebbe stato contenuto e non avrebbe creato problemi a uno come me, che vive tutto l’anno in zona di montagna. Eppure il clima che ho trovato nella prima settimana di marzo 2009 mi ha reso la vita difficile, soprattutto in occasione di escursioni fotografiche. Ma anche per questo quello in Canada è stato un viaggio incredibile,  tra i grandi laghi del Nord America, tra i ghiacci, in un ambiente incontaminato e selvaggio, dove il freddo orienta tutte le scelte sociali delle popolazioni. Ma è stato anche un viaggio per conoscere meglio una cultura...

Terremoto dell’Aquila

Soltanto quando le prime luci dell’alba si sono alzate sulla città, come ogni giorno, come se nulla fosse accaduto, il terrore della notte ha preso forma, concretizzandosi nella mente e nel cuore della gente nelle sembianza della devastazione. Solo allora la paura si è trasformata in orrore, lo shock in incredulità. Il buio è ciò che ha fatto più paura quella terribile notte. Le urla strazianti dei feriti e il pianto insistente di chi cercava mamma, papà, o il suo bambino scavando con le mani tra le macerie hanno lasciato il passo a un silenzio surreale. L’Aquila, quella mattina, non era più la città caotica invasa da traffico, impiegati con la borsa che escono dagli uffici e studenti che percorrono i vicoli del centro storico, ma un deserto di...

Diario di viaggio: Hvar, l’isola fantastica della Croazia

      Non è un’isola come le altre. E’ vero, ogni luogo è diverso. Ma ce ne sono alcuni che si distinguono perché la loro terra è impregnata e satura di storie affascinanti e a volte sconosciute. Sono partito dall’Italia un sabato mattina, destinazione Hvar, isola della Croazia. Nonostante la nota località turistica fosse, negli ultimi tempi, diventata meta blasonata della maggior parte di giovani riccastri europei, intenzionati, più che ad ammirarne le bellezze, a impoverirne il paesaggio con la loro caotica e vandalica presenza, decisi di andare lì, proprio lì. La partenza non fu delle più esaltanti. Circa trenta minuti di ritardo per il treno diretto a Pescara. Dalla città abruzzese avrei dovuto prendere la nave, un trimarano,...